Intervento di: Antonio Tajani


martedì 12 febbraio 2019

XXVIII Congresso FNSI. Il messaggio del presidente Tajani

Caro Segretario Generale Raffaele Lorusso,
La ringrazio per il gradito invito, ma dall'11 al 14 febbraio mi troverò a Strasburgo per presiedere i lavori della sessione plenaria del Parlamento europeo e non potrò avere l'onore di inaugurare il XXVIII Congresso Nazionale della Stampa Italiana.
Vorrei però cogliere l'occasione per rivolgere a lei e a tutti gli organizzatori, un particolare ringraziamento per aver dedicato questo evento ad Antonio Megalizzi.
Questa settimana intitoleremo proprio a lui e al collega Bartosz Piotr Orent-Niedzielski, entrambi giovani giornalisti uccisi nella tragica notte dell'11 dicembre a Strasburgo, lo studio radiofonico del Parlamento europeo.
Negli ultimi anni abbiamo perso troppe voci coraggiose, le ultime si sono spente a causa di un folle attacco terroristico, ma ci sono tanti altri casi che non vanno dimenticati, come quelli di Daphne Caruana Galizia e Jan Kuciak, due professionisti con l'unica colpa di aver cercato verità troppo scomode.
Si tratta di episodi da condannare con fermezza, ma non solo, perché tutti possiamo fare qualcosa in più, a partire da noi politici e giornalisti.
Rivolgo il mio appello anche a lei e agli ospiti del Congresso: dobbiamo impegnarci perché si torni ad utilizzare un linguaggio diverso, privo di qualsiasi istigazione all'odio. Il dibattito tra idee e opinioni è il cuore della democrazia e deve avvenire nel rispetto dell'avversario, che non può mai essere trasformato in un nemico, perché troppe volte, alla violenza verbale segue quella fisica.
Il Parlamento Europeo continuerà a difendere i vostri diritti e lo farà anche sul fronte dei diritti d'autore. Non ci arrenderemo al far-west del web, in cui piccoli artisti e professionisti vengono travolti e sfruttati dallo strapotere dei colossi. Il 12 settembre abbiamo approvato la direttiva sul diritto d'autore ed è stata una vittoria per tutti i cittadini. Il Parlamento Europeo si è battuto duramente, schierandosi in difesa dei professionisti più vulnerabili, della cultura e della creatività, che sono due dei nostri beni più preziosi.
La mia speranza è che il testo definitivo sia equilibrato e consenta una vera modernizzazione della legislazione sul copyright, portando benefici tangibili per cittadini, ricercatori, educatori, scrittori, artisti, stampa e musei, garantendo allo stesso tempo libertà di espressione e sviluppo del settore. La ringrazio ancora, un caro saluto
Antonio Tajani

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