Intervento di: Peter Malfertheiner, Vice segretario Sindacato TAA


mercoledì 13 febbraio 2019

“Servono chiari limiti tra chi esercita la professione e chi no”

Ad aprire la fase dibattimentale della seconda giornata del XXIII Congresso nazionale della stampa italiana a Levico Terme è Peter Malfertheiner, vicesegretario FNSI per il Trentino Alto Adige. “Bisogna prendere atto che siamo una categoria professionale in crisi. Se il pensionato ha una pensione mediamente più alta dello stipendio di un collega che lavora, questo vuole dire che i tempi migliori appartengono al passato”, ha detto.
Per il futuro prossimo della professione è necessaria più autorevolezza: “Servono chiari limiti tra chi esercita la professione e chi no. Il giornalista non è una persona qualunque che sappia scrivere, ma una persona formata per fare questo lavoro. Bisogna regolamentare la via di accesso, ed io dico, limitare l’accesso a una sola strada: Uno studio universitario e l’esame di stato. Le altre via vanno chiuse”. Sul ruolo del giornalista e del rapporto con la democrazia, Malfertheiner ha proseguito esortando al dialogo con gli editori e con lo Stato: “Un ruolo centrale dell’informazione è quello di promuovere la partecipazione dei cittadini alle decisioni in una democrazia, partecipazione che è solo possibile se i cittadini sono informati. Una informazione libera e critica non fa bene solo al giornalismo ma fa bene anche alla democrazia. La nostra lotta non appartiene solo a noi”, ha concluso.

Link