Intervento di: Carlo Gariboldi, Associazione Lombarda Giornalisti


mercoledì 13 febbraio 2019

“Mi aspettavo che la parola ‘lavoro’ venisse prima nel titolo del Congresso”

“Essendo, la nostra, una Repubblica fondata sul lavoro, mi aspettavo che la parola “lavoro” venisse prima, anche nel titolo del Convegno e nella relazione fatta dal Segretario Lorusso”. Queste le parole introduttive dell’intervento di Carlo Gariboldi, delegato FNSI per la Lombardia. Sul tema del lavoro Gariboldi ha posto l’accento su due questioni, il contratto USPI stipulato per la testata “Open” e la situazione del quotidiano “La città di Salerno” costretto a chiudere e licenziare tutti i dipendenti. “La testata di Mentana, pur essendo di fatto nazionale, applica trenta contratti USPI che prevedono, come retribuzione più alta, un compenso di soli millecinquecento euro lordi. L’azienda si è autodefinita impresa sociale, un escamotage. Il Sindacato deve reagire, non è accettabile una situazione del genere”, ha osservato.
“Dopo cinque giorni di sciopero per i primi quattro licenziamenti, ‘La Città di Salerno’ ha chiuso le porte. Via email è stato comunicato ai dipendenti che l’azienda sarebbe stata posta in liquidazione. Spero che possa venire fuori da questo Congresso l’idea che la FNSI, l’Ordine, i giornalisti che lavorano nello stesso gruppo si possano mobilitare per tentare un’azione legale per far sì che la testata venga riacquisita dal vecchio editore. Le azioni sindacali si possono fare, in questi anni ci si è arresi troppo facilmente agli editori”.

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