Intervento di: Lidia Galeazzo, Associazione Stampa Romana


mercoledì 13 febbraio 2019

“L'informazione è sotto attacco. Tiriamo fuori il nostro orgoglio di giornalisti”

“L'informazione è sotto attacco in Italia. Ce lo ha detto ieri il Consiglio d'Europa. Nel solo 2018 abbiamo avuto tanti giornalisti intimiditi quanto la Russia, non propriamente un faro di democrazia come riferimento”. È la denuncia di Lidia Galeazzo, che nel suo intervento parla dell'attacco democratico in corso: attacchi alla governance delle aziende, tagli alle finanze, ma soprattutto lo screditamento della professione giornalistica.
“Dobbiamo tirare fuori un po' di orgoglio. Dicendo no quando ci chiedono di fare un servizio su un post o su un tweet. Non ci sto a mettere sullo stesso piano una notizia e un'opinione pubblicata sul web. Ne va della credibilità del nostro lavoro. Le opinioni, come l'uso del condizionale, non sono notizia”, ha osservato.
Anche il modo di raccontare la verità è sostanziale. Gli strumenti li abbiamo. Abbiamo carte deontologiche, carte, manifesti: “Rileggiamole nelle redazioni, nelle riunioni di sommario, soprattutto quando ci chiedono di violarle", ha aggiunto. E prendendo spunto dalle parole di don Ciotti, ha concluso: "Le parole sono parole. Se non le scriviamo nella coscienza rimangono solo parole. Bisogna farne una battaglia tutti i giorni, dentro le redazioni, o il nostro lavoro scomparirà".

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