Intervento di: Mimma Caligaris, Associazione Stampa Subalpina


mercoledì 13 febbraio 2019

“Se a un collega viene negato l’ingresso allo stadio dobbiamo andarcene tutti”

Oltre a portare il saluto dell’USSI, la giornalista sportiva torinese Mimma Caligaris ha sottolineato quelle che sono le difficoltà odierne vissute dalla categoria: “Anche i giornalisti sportivi sono messi spesso nelle condizioni di non lavorare, minacciati dall’arroganza degli attori dello sport”, aggiungendo che “per concedere ai fotogiornalisti il nullaosta per lavorare sui campi da calcio della Serie A, la Lega voleva imporre l’invio mensile del pubblicato non prodotto e, peggio ancora, valutarne la congruità per autorizzare a lavorare”. Un atteggiamento ritenuto intollerabile, che dovrebbe richiamare all'unità del settore: “Facciamo squadra contro chi vorrebbe spegnere le nostre voci e anche le nostre macchine fotografiche privilegiando un'informazione da monetizzare, per pochi. Dobbiamo stare in trincea insieme. Se a un collega viene negato l’ingresso allo stadio, al palasport o alla sala stampa perché il suo lavoro non è gradito, dobbiamo avere il coraggio di andarcene tutti e rivolgerci ai nostri direttori. L'informazione schiavizzata non la vogliamo”, ha concluso tra gli applausi della platea.

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