Intervento di: Roberto Natale, ex presidente FNSI


mercoledì 13 febbraio 2019

“Abbiamo un orgoglio da ritrovare. Serve unità all’interno della categoria”

“Abbiamo un orgoglio da ritrovare, lo stesso che abbiamo vissuto poco fa ascoltando le donne che pur schiantate dal dolore hanno avuto la forza di ringraziare la battaglia che la Federazione ha portato avanti negli ultimi anni”. E il riferimento va a Elisa Signori, Alessandra Ballerini e Paola Deffendi. Con queste parole Roberto Natale, giornalista Rai ex presidente della FNSI, è intervenuto al 28° Congresso Nazionale della Stampa italiana, citando il cinismo dei grandi poteri della società. Come quando in merito alla scelta della Lega di Serie A di giocare in Arabia Saudita la Supercoppa italiana tra Juventus e Milan, il sindacato dei giornalisti si è opposto e ha alzato alla voce. “Anche per quell’occasione dico grazie, così pure al segretario Lorusso che nella sua relazione ha parlato di lavoro solamente a pagina 13, sollevando prima questioni di libertà e di diritti.
Con riferimento poi al “Manifesto di Assisi” sulla buona informazione di cui è stato curatore, Natale ha detto “scrolliamoci di dosso l’impressione che sia una sorta di galateo, siamo in una situazione nella quale le parole sono pietre e tra i dieci punti del decalogo ne ricorda uno in particolare che fa riferimento ai dati. Impariamo bene a dare i numeri giusti, a mettere cifre. Siamo in un paese che viene avvelenato da percezioni negative. Quando le percezioni non sono fondate devono essere contrastate con il rispetto della qualità dei fatti e dei dati».
Poi, con riferimento all’intervento di Enrico Mentana al congresso, ha chiesto anche il suo aiuto per far passare la riforma dell’ordine professionale, l’unica mossa che bisogna mettere in campo per non essere schiacciati dagli editori. Da ex presidente, in conclusione, Natale ha fatto un richiamo all’unità all’interno della categoria. A maggior ragione ora che gli attacchi all’informazione giornalistica provengono da una molteplicità di nemici.

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