Intervento di: Vincenzo Vita


mercoledì 13 febbraio 2019

“La stagione digitale che stiamo vivendo rende necessario riaprire la fase delle lotte”

«La stagione digitale che stiamo vivendo rende necessario riaprire la fase delle lotte. Ma non sono più, naturalmente, le lotte del passato. Forme e modi sono da reinventare». Vincenzo Vita, già parlamentare, ha ricordato tra i problemi dell’informazione di oggi l’omologazione, le censure, la «freddezza» della rete, il saccheggio di contenuti giornalistici da parte del web. «Speriamo che si chiuda bene il trilogo europeo Consiglio Europeo-Commissione-Parlamento sul tema del copyright. Siamo in zona Cesarini. È comunque un’aspirina – ha detto – rispetto ai problemi della categoria: il capitalismo delle piattaforme, la legge per l’equo compenso applicata solo molto parzialmente, lo schiavismo intellettuale, il precariato come normalità, i giganti del web che seguono solo l’interesse economico quando non inquinano deliberatamente il terreno dell’informazione». Le culture giuridiche che regolano il mondo dell’informazione, poi, sono figlie di un’era analogica. «Basta con la politica dei tagli, la logica recessiva, il ricorso alla disoccupazione. Serve una rappresentanza plurale per interloquire con il governo, con il sottosegretario all’editoria Vito Crimi: ma gli stati generali vanno fatti con una categoria viva, non morta o ferita», ha concluso.

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