Intervento di: Alessandro Galimberti, presidente Unci


mercoledì 13 febbraio 2019

“Questa assise sta invecchiando sempre di più, segno di mancato ricambio”

Ha parlato di emergenza, di stato miserabile dell’informazione Alessandro Galimberti, presidente Unci e presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. È partito da un’esperienza diretta, personale: «Come presidente dell’Ordine ho a che fare con le pratiche dei praticanti, dei professionisti. Sono stato alla sala stampa della questura di Milano. Per una normale conferenza stampa del mercoledì c’erano 32 giornalisti. Solo 6 avevano un contratto. Gli altri erano precari, invisibili, abusivi. Questo dimostra il distacco abissale tra la professione reale e la percezione che ne ha anche il sindacato». Giornalisti e collaboratori che lavorano da soli, da remoto, in competizione tra loro. «A Milano si pagano due/quattro euro al pezzo. Questa assise sta invecchiando sempre di più, segno di mancato ricambio». Secondo tema toccato da Galimberti, le minacce ai giornalisti: «A fronte di molti colleghi giustamente sotto i riflettori, talvolta elevati a oggetto di culto, c’è una platea di sconosciuti che si sentono bellamente ignorati». Un’ultima proposta: l’Unci presenterà una proposta di legge per modificare l’articolo 611 del codice penale e prevedere l’arresto per chi minaccia, fisicamente o sul web, i giornalisti.

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