Intervento di: Silvia Resta, Associazione Stampa Romana


mercoledì 13 febbraio 2019

“Riflettiamo su come dare ai Cdr maggiore potere nelle scelte delle notizie”

Prende le mosse dal titolo del Congresso l’intervento di Silvia Resta dell’Associazione Stampa Romana. E dal termine libertà, in particolare: “Non la nostra libertà, ma la libertà dei cittadini e del Paese che noi andiamo ad informare. Questo è un concetto che si sta offuscando. Sta prevalendo una narrativa per cui i giornalisti sono una casta che difende i propri interessi. Quando noi parliamo di libertà parliamo della possibilità di esprimerci e poter fare fino in fondo la funzione di controllo del potere”. L’analisi è focalizza sulla libertà del singolo giornalista nelle redazioni: “Il potere dei direttori in alcuni casi sconfina e diventa strapotere. Forse non abbiamo chiaro il quadro: in questo Paese l’informazione è nelle mani di pochi direttori dei grandi giornali e dei telegiornali. Qui il giornalista non è libero: non sceglie le notizie da approfondire, non è libero di fare le inchieste. Arriva in redazione e riceve i compiti. La gerarchia, frutto anche dell’articolo 6, ha dei limiti. Alla fine degli anni ‘80 quell’articolo aveva un senso: si chiedeva che il direttore avesse più forza nei confronti degli editori che erano la controparte. Oggi qualcosa è cambiato e i direttori in alcuni casi sono più simili alla figura del manager, molto suggestionata dal potere politico. Noi chiediamo che ci sia nei prossimi mesi una riflessione su questo per dare ai Cdr maggiore potere nelle scelte delle notizie”.

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