Intervento di: Paolo Di Giannantonio, Associazione Stampa Romana


mercoledì 13 febbraio 2019

“La nuova frontiera del sindacato è andare incontro ai colleghi più giovani”

Nel suo intervento al 28° Congresso FISN Paolo Di Giannantonio, delegato di Roma, non ha fatto mancare un pizzico di polemica. “Mi sembra un congresso in stile twitter dati i tempi che sono dati a disposizione a ciascun delegato – ha detto – cinque minuti sono pochi considerando i grandi problemi che coinvolgono il mondo dell’informazione. E mi domando. Chi sarà presente tra quattro anni al prossimo Congresso? Ci saremo ancora noi, oppure i delegati delle grandi associazioni e dei giornali oppure ci saranno tutte quelle ‘figure deboli’ che stanno aumentando sempre di più?”
Ha poi continuato: “Penso di avere visto la periferia di questo lavoro a Montecitorio, in occasione del Festival del giornalismo mobile: tanti colleghi con telefonino e telecamera alla mano, pronti a gestire autonomamente riprese, montaggio, commento e taglio interviste. Ecco, pensando a loro credo che la nostra nuova frontiera sia quella di andare incontro a questi nuovi colleghi, per convincerli che stare dentro le organizzazioni sindacali non sia una perdita di tempo e di soldi, ma qualcosa che possa aiutarli e proteggerli anche nel loro lavoro. Un ricambio generazionale è necessario”.
“Da questo congresso emergono spunti interessanti, che parlano di unità e condivisione, apertura mentale in tutto il mondo dell’informazione e ricerca di un rapporto molto più stresso con le altre organizzazioni sindacali. E non dev’essere esclusa da questo rinnovamento la Rai, pilastro fondamentale per il giornalismo italiano e per il mondo di lavoro. Anche lì vi è la necessità di andare incontro a colleghi che lavorano da anni ben sapendo di essere giornalisti di serie B”, ha concluso di Giannantonio.

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