Intervento di: Maurizio Bekar, Associazione Stampa FVG


mercoledì 13 febbraio 2019

“Un nuovo metodo di lavoro più inclusivo e trasversale per coinvolgere chi è fuori dalle redazioni serve”

Maurizio Bekar del Coordinamento precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo ha proposto nel suo intervento una riflessione che riguarda il mondo dei lavoratori autonomi, spiegando che “la Commissione nata nel 2010 rappresenta uno spaccato reale di quello che sta succedendo in Italia”.
A questo proposito nell’occasione del 28° Congresso sarà presentata una mozione che è frutto della sintesi di lavoro successivi ai congressi di Bergamo e Chianciano, che punta il dito su alcune priorità: stabilizzazione dei finti lavoratori autonomi, diritto all’equo compenso, pari dignità dei lavoratori giornalisti. “Vi è la necessità – ribadisce Bekar – di una riforma della rappresentanza del lavoro autonomo dentro la Federazione: ci sono sì gli spazi politici ma mancano gli strumenti e la struttura sui territori. Inoltre servono segnali forti per aggregare anche coloro che pensano di poter fare a meno del sindacato e per chi si è allontanato. Il mio pensiero si rivolge soprattutto alla necessità di impostare un nuovo metodo di lavoro, che dev’essere più inclusivo e trasversale, basato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione di esperienze. Non conta solamente quello che viene detto a parole in questo Congresso, ma tutto quello che operativamente viene fatto dopo”.

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