Intervento di: Mattia Motta, Associazione Stampa Emilia-Romagna


mercoledì 13 febbraio 2019

“Noi, giornalisti precari, con volontà e ostinazione, lottiamo contro sfruttamento”

Mattia Motta mostra alla platea tutta la grinta e il risentimento dei giornalisti precari. “Voglio dire qui le cose che non vanno. Sono un cronista precario e ho visto morire la nostra professione ogni volta che incontro colleghi, da Aosta a Palermo, che hanno paura di parlare delle loro condizioni di lavoro. Noi precari, con volontà e ostinazione, lottiamo per l’abolizione dei co.co.co. che rappresentano una forma di sfruttamento legalizzato: sono i nostri voucher”.
Sul contratto di lavoro, prosegue Motta, “siamo in deroga, per quanto riguarda la parte del lavoro autonomo, in tutte le redazioni: minimi tabellari, tempi di pagamento, rimborsi spese”. Il rischio, secondo Motta, “è quello che il racconto del reale, cuore della nostra professione, diventi un lavoro solo per “ricchi”. Solo i “figli di papà” possono permettersi di lavorare a 5 euro al pezzo”.
“I giornalisti, con la Fnsi – ricorda facendo appello alla solidarietà professionale - un secolo fa furono i primi in Italia a stipulare il primo contratto collettivo di lavoro. Oggi dobbiamo rilanciare quello spirito solidale di un secolo fa. Ripartiamo dagli ultimi, in difesa di tutti. Ai colleghi precari come me dico: organizziamo il conflitto, organizziamoci nel sindacato. Non regaliamo terre promesse a chi non le mantiene”.

Link