Intervento di: Daniela Scano, Associazione Stampa Sarda


mercoledì 13 febbraio 2019

“Lavoro senza libertà è schiavitù, lavoro senza diritti è precariato”

Libertà diritti e lavoro, le parole poste in evidenza dal manifesto del Congresso sono nell’ordine giusto, dice Daniela Scano, “perché lavoro senza libertà è schiavitù, lavoro senza diritti è precariato. Quindi sono esattamente le nostre parole e i valori della nostra linea”. In Sardegna i pastori stanno versando in strada il latte perché sono esasperati, ricorda, “perché il prezzo del latte è stabilito in base alle vendite e se ci pensate, è quello che accade nel mondo dell’editoria: gli editori fanno pagare ai giornalisti e ai poligrafici i prezzi dei loro errori”. Oggi il mondo è cambiato e parliamo di fake news, incalza, “i ministri del lavoro salutano con soddisfazione la crisi di un gruppo editoriale. Oppure il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio inneggia alla chiusura di testate, attraverso la soppressione dei contributi ai giornali e questa non è una fake news. Non è una fake news il vice presidente del Consiglio che definisce sciacalli e puttane i giornalisti”.
“Non abbiamo mai pensato con serietà a cosa accadrebbe se per un giorno – suggerisce Scano - invece di fare sciopero facessimo lo sciopero dei social, smettessimo di dare aria allo sciocchezzaio liberticida di questa gente, che vive dei social, di fake news e sta uccidendo l’informazione. Sono loro i veri nemici della libertà di espressione e del diritto dei cittadini ad essere informati”.

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