Intervento di: Renato Cavallo, Sindacato unitario giornalisti Campania


mercoledì 13 febbraio 2019

“Servono azioni concrete a tutela della proprietà intellettuale”

“Se fossi un editore, perché dovrei assumere giornalisti?”. È la provocazione con la quale esordisce Renato Cavallo durante il suo intervento al dibattito. Il problema, secondo Cavallo, riguarda i servizi autoprodotti dalle Forze dell’Ordine, agenzie, web tv puntualmente usati per costruire pagine e telegiornali. “Sono però i giornalisti che mettono in pagina queste notizie, che usano certi video. Così ci facciamo male da soli”, ha continuato. Il problema delle fonti autoprodotte è stato sollevato anche dal segretario Lorusso nella sua relazione: “A Napoli abbiamo tante figure professionali con stipendi miseri. E alcune agenzie, invece, si appropriano liberamente di video prodotti da altri. Stiamo, quindi, cercando di andare nella direzione della tutela della proprietà intellettuale e abbiamo aperto uno sportello che dà consulenze gratuite per i colleghi che hanno problemi di questo tipo”, ha continuato. “Per ogni video autoprodotto muore un giornalista, un cameraman, un fotografo e così via. Non aspettiamo le mosse degli editori, facciamo qualcosa partendo da noi”, ha concluso.

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