Intervento di: Chiara Brilli, Associazione Stampa Toscana


mercoledì 13 febbraio 2019

“Dobbiamo riappropriarci delle redazioni e sottrarle al precariato”

“Sono una giornalista professionista privilegiata, ma è una fake news”: parte così Chiara Brilli, delegata toscana di Assostampa. “Ho un contratto Aeranti-Corallo che viene definito, da più parti, di serie B. Più basso di circa 400 euro rispetto al giornalista televisivo, una differenza rispetto al mio lavoro radiofonico che non mi spiego”, ha proseguito. Le immagini pervadono anche il mondo delle radio: “La crossmedialità ha portato le immagini nel nostro lavoro, con le varie dirette video che vanno sui portali”, ha sottolineato. E sul tema del lavoro usurante, Brilli ha ricordato che “oltre all’usura del lavoro va aggiunta la fatica di resistere quotidianamente ai poteri forti, a chi tenta di omologarti e di toglierti mezzi e diritti”. Anche la radio è in crisi: “L’emittenza radiotelevisiva si sta svuotando, nonostante i dati indichino chiaramente che il pubblico vuole un’informazione radiofonica locale. Dobbiamo riappropriarci delle redazioni e sottrarle al precariato”. Il territorio come punto di ricostruzione: “Ripartiamo dal territorio in ambito sindacale, dal lavoro, dall’informazione, dalla dignità contrattuale e da una indipendenza economica che tenga lontane le forti pressioni locali”, ha concluso.

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