Intervento di: Marina Macelloni, presidente dell'Inpgi


mercoledì 13 febbraio 2019

“Includere e offrire tutele previdenziali anche a chi oggi non ne ha”

“Poter iscrivere all'Istituto anche i non giornalisti che fanno mestieri contigui al nostro, la comunicazione, il web: è questo il progetto rivoluzionario a cui stiamo lavorando. Siamo i primi che tentano un'operazione del genere, nessun'altra Cassa ha mai provato ad iscrivere persone non iscritte all'Ordine di riferimento, ma secondo il nostro punto di vista questa la via d'uscita”. Marina Macelloni, presidente dell'Inpgi, ha aperto questa mattina la seconda giornata del XXVIII Congresso nazionale della stampa italiana a Levico Terme. Una proposta che nasce da una presa di realtà drammatica: “Negli ultimi 5 anni abbiamo perso il 15% dei posti di lavoro dipendente e la spesa per ammortizzatori sociali pagati dall'Istituto è cresciuta del 58%. “Oggi - ha proseguito Macelloni - siamo poco più di 15 mila. E i pochi nuovi assunti che abbiamo sono sotto i 30 mila euro: un fenomeno di forte gap tra giovani e più anziani, tra donne e uomini, tra nord e sud”. Contemporaneamente, fa notare la presidente dell'Inpgi, si registra una massiccia migrazione verso il lavoro autonomo e una digitalizzazione intensa e non governata. Un sistema che ha cambiato i mezzi di produzione, le figure professionali e le modalità di fruizione, ma non ha ridotto la domanda d'informazione. Da qui la necessità di un'inversione di tendenza: "La via d'uscita è quella di riconoscere questo cambiamento. Allargare lo sguardo. Includere e offrire tutele previdenziali anche a chi oggi è fuori di qui. Sono tanti. Non è solo per salvare l'Inpgi, ma è per ribaltare il destino dei dinosauri e immaginare un mondo che non preveda solo l'estinzione".

Link