Intervento di: Fracesco Cerisano, Associazione Lombarda dei Giornalisti


mercoledì 13 febbraio 2019

“Tolleranza zero verso tutti quelli che non rispettano il contratto”

Francesco Cerisano, redattore di Italia Oggi a Milano, che si trova come tanti altri giornali e riviste sotto la spada di Damocle del taglio di contributi, è al suo primo Congresso. “Da un anno ho deciso di impegnarmi concretamente nel sindacato, perché penso che sia l’unica via per tutelare la dignità, la stabilità, la libertà e i diritti del lavoro. Tuttavia – dice – mi rendo conto che la presenza del sindacato seppur talvolta concreta e forte, sia in altre occasioni inutile e dannosa per le carriere dei lavoratori e sempre più estranea a tutti quegli accordi aziendali individuali o altri strumenti che possano appagare la qualità dei singoli, come le ‘mezze qualifiche’ e i ‘fuori busta’, che vanno a distruggere ogni possibilità di contrattazione collettiva”. Tutto ciò accade, osserva, “perché in Italia imperversa la logica dell’egoismo e della guerra di tutti contro tutti. In effetti è innegabile che la crisi ci abbia messo gli uni contro gli altri e abbia involgarito le redazioni portandoci a ragionare nell’ottica dell’io. Gli editori poi ne hanno approfittato ampiamente”. In conclusione, poi, Cerisano fa riferimento a Guido Besana, confermando che gli ammortizzatori sociali sono diventati una sorta di droga, troppo spesso strumento al quale le aziende accedono in assenza di vere situazioni di crisi. Al sindacato, pertanto, il delegato milanese chiede “tolleranza zero sulla mancanza di rispetto delle regole verso tutti quelli che non rispettano il contratto”.

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