Intervento di: Alessandro Casarin, Direttore Tgr Rai


giovedì 14 febbraio 2019

“Il sindacato faccia da pungolo con l’azienda per decidere come reclutare nuovi giornalisti”

Alessandro Casarin, direttore della Tgr Rai, al suo primo Congresso Fnsi, pone l’attenzione sul reclutamento di nuovi giornalisti. Parla dall’universo Rai e, invocando la tutela sindacale, chiede di bandire un nuovo concorso su base regionale. “Chiedo al sindacato – esordisce - di essere da pungolo con l’azienda per decidere finalmente come reclutare nuovi giornalisti. La Rai negli ultimi due anni non ha licenziato, ma ha assunto 200 giornalisti, soprattutto giovani, vincitori di concorso. Quei 200 sono arrivati. Adesso c’è un punto di domanda: se andare avanti fino a quota 400 secondo la graduatoria oppure rispettare la prima regola che si era data l’azienda, che era quella di assumere i primi 100, anche se questo muro era stato poi sfondato, sollevando una corrente contraria di pensiero”.
“Nel mio piano editoriale - prosegue Casarin - ho chiesto all’azienda di bandire un nuovo concorso su base regionale. Anche perché c’è da impazzire: chi entra e viene indicato per Campobasso, Bolzano, Aosta, Sassari e poi magari è di Milano, Roma o Firenze ci mette tre o quattro anni prima di tornare a casa”.
Un concorso su base regionale, questo il primo punto. Punto due: riaprire alle scuole di giornalismo, a partire da quella di Perugia, dove la Rai investe uno/due milioni di euro all’anno in stipendi e mezzi tecnologici. “Ne abbiamo bisogno perché gli organici cominciano a scarseggiare e incombe l’online. Il Tgr è online con dieci redazioni su 24: siamo in ritardo fortissimo. Ma l’online non è il futuro, è oggi. Dunque – conclude il direttore - se vogliamo dare un’accelerata ci vogliono nuove assunzioni”.

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